sto urlando. ma non emetto alcun suono. mi fa male la gola. ma non mi sente nessuno. mi sferza un vento impietoso. non riesco a tenere gli occhi aperti. sento le mie lacrime. calde e poi subito gelide. la forza dell'aria me le spalma sulla pelle. urlo. più forte che posso. ma forse non sono più nel mondo che conosco. sono lontana da orecchie che potrebbero sentirmi. sono circondata da un branco di sordi. o forse peggio da chi non vuole sentire. che mi guardano. vedono solo metà del mio dolore. perchè non possono sentirmi. mi hanno messo in muto. basta loro guardare altrove. e passa tutto. ma non c'è niente che deve passare. è come se fossi io stessa fatta di urla. e lacrime. e sangue. cancellarmi dal paesaggio. silenziarmi. non mi farà smettere di esistere. non mi farà smettere di urlare. è tutto troppo complesso. tutto troppo frenetico. come se fossi dentro una scatola metallica. e la vita la scuotesse forte. sbatto dappertutto. non ho la forza di tenermi sulle pareti. non ho la forza per niente. continuo a urlare. abbiate pietà di me. se non sapete sentire. se non riuscite ad ascoltare. non tappatevi le orecchie. non voltate lo sguardo. sopprimetemi.

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