Post

Visualizzazione dei post da marzo, 2018
sto urlando. ma non emetto alcun suono. mi fa male la gola. ma non mi sente nessuno. mi sferza un vento impietoso. non riesco a tenere gli occhi aperti. sento le mie lacrime. calde e poi subito gelide. la forza dell'aria me le spalma sulla pelle. urlo. più forte che posso. ma forse non sono più nel mondo che conosco. sono lontana da orecchie che potrebbero sentirmi. sono circondata da un branco di sordi. o forse peggio da chi non vuole sentire. che mi guardano. vedono solo metà del mio dolore. perchè non possono sentirmi. mi hanno messo in muto. basta loro guardare altrove. e passa tutto. ma non c'è niente che deve passare. è come se fossi io stessa fatta di urla. e lacrime. e sangue. cancellarmi dal paesaggio. silenziarmi. non mi farà smettere di esistere. non mi farà smettere di urlare. è tutto troppo complesso. tutto troppo frenetico. come se fossi dentro una scatola metallica. e la vita la scuotesse forte. sbatto dappertutto. non ho la forza di tenermi sulle pareti. non ho ...
si accumula tutto. ed è poi come se mi franasse in faccia. tra un po' mi si staccheranno i denti. li sento muoversi passandoci la lingua. le gengive sanguinano. sto digrignando sempre di più. mi fa male la faccia. la testa. il collo. rimanere dritta è un peso immane. perché tengo in equilibrio anche tutto quello che mi è franato addosso. lo sforzo è enorme. mi passo la lingua sui denti. sapore di sangue. finirò per essere una donna senza denti. li consumerò del tutto. o me li strapperò esaurita da tutto. le cose non si aggiustano. si complicano e basta. e io sono dentro un vortice violentissimo. sento a mala pena i piedi a terra. la presa è debole. come ormai la mia volontà. sparirò qua dentro. portata via un lembo di pelle alla volta. mi scioglierò come se mi versassero sopra dell'acido. lentamente. come si versa il cioccolato fuso sui dolci. sto cedendo. e ancora tengo duro con tutte le mie forze. ancora penso. un altro po'. e passa tutto. un altro po' e arriverà il s...
ed è delicatezza. candore. profumo. morbidezza. calore. la mia mente è piena di luce. e ombre fittissime. come lame. mi affondano nel cervello. stesa sospiro guardando il soffitto. dove finirò ora. l'ombra si propaga come un cancro. quanto tempo mi rimane. di lucidità. prima che tutto si spenga. profumo. tatto. pelle. capelli. pace. e poi ancora tormento. per fortuna so trovare la pace. a volte. perchè il tormento si sta affilando. senza motivo apparente. le lame che mi scorrono sulla pelle. che la passano. il rosso che cola. danzo vicino ad un falò nel bosco. le fiamme mi chiamano. vorrei gettarmici dentro. distruggermi. diventare fumo e cenere. sparire. ma non posso fare a meno di ballare ancora. anche se ormai non tengo più il tempo. rimango indietro sul ritmo. non capisco nemmeno più su quale canzone io stia ballando. è tutto estremamente confuso. eppure così chiaro. che il problema è dentro di me. e non nella musica se non riesco a seguirla. la realtà è caotica. ma non è colpa...