ancora una volta ho impugnato una corona in mezzo a tantissimi spettatori. l'ho posata sul mio capo tremando. in questi mesi. questo ultimo anno e mezzo ho combattuto. come sempre. come ogni giorno. aprendo gli occhi. un piede giù dal letto e la mente che inizia a correre caotica. prevedendo quali campi saranno terreno di battaglia oggi. domani. quali lo sono stati ieri. appena sveglia sono già pronta. enormemente stanca. dopo aver passato mesi in campi di battaglia interni. e ancora una volta scivolata lungo ripide pareti scoscese. spaccandomi le mani in carne viva. e rischiando che il mio nucleo più nero. quell'oscurità che alberga alla mia radice. mi prendesse del tutto. è stata l'ennesima arrampicata titanica per uscire da me stessa. mentre all'esterno maldestra ho continuato a combattere anche contro il mondo. a occhi rovesciati mentre mi cerco su queste pareti rocciose. un tanfo nauseabondo proviene dalla palude che è il mio nucleo. quel buco nero. affamato di amo...
Post
- Ottieni link
- X
- Altre app
ancora una volta. il terrore. nell'incertezza di questa vita, tante sono le certezze che invece stringo in mano fino a farmi sanguinare le nocche. sono certa. per esempio. che questo terrore non mi passerà mai. sono certa. per esempio. che non varrò mai abbastanza. non per me stessa. non per i miei sogni. mentre mi guardate e mi dite che sono splendida. piena di bello. io vorrei solo riempirmi di alcol. fino alla punta dei capelli. annegarci. darmici fuoco. vorrei sapere che sto facendo. ma non lo so. vorrei essere diversa. ma non lo sono. sono questo. un ammasso di ansie e ferocia. un grumo di dolcezza senza spiegazione. in cui l'unica certezza regina. è che vorrei sparire. per sempre. nella nebbia invernale..
- Ottieni link
- X
- Altre app
mancanza. carenza. insufficienza. nostalgia di qualcosa che non ho nemmeno mai tenuto tra le mani. o forse si. ma non mi sono mai accorta che fosse ciò che cercavo. mentre rovistavo nella spazzatura del mondo. nei frammenti di mille vite tutte spezzate. come la mia. frantumata in piccole schegge di vetro opalescente. in controluce sull'asfalto. tuttee le schegge sembrano una pozzanghera. solo da vicino si colgono un sacco di pezzi diversi. a volte mi sembra di essere un puzzle fatto su da una serie di scatole di altri puzzle che non sono mai stati costruiti. perchè in partenza deficitari di pezzi. abbandonati. così mi sento io. anche quando mi tengono la mano. ormai sono ere che cerco i pezzi che mi mancano. ormai sono ere che piango seduta tra le schegge di vetro. vorrei così tante cose indietro. che al solo pensiero. non riesco a fare nemmeno un passo avanti. eppure. quei vuoti li metto da parte. li nascondo lontano. urlo al mondo che sono forte. che ho combattuto mille battaglie...
- Ottieni link
- X
- Altre app
ho lo stomaco a pezzi. da settimane. ho di nuovo male. un male dentro. che irradia come un astro nero. buttando in ombra ogni angolo di me. potrei dire che mi sto spegnendo. ma non è esattamente la stessa cosa. mi sto oscurando. e allo stesso tempo. emano nero. anche definirlo buco nero sarebbe improprio. ho finalmente manifestato ciò a cui ho lavorato di più. non sono più un semplice voraggine. che assorbe tutto. bello. brutto. rompendomi ogni cosa fino ai vasi sanguini nelle pupille. quel tutto macerato dentro di me molte lune. sta uscendo fuori. acido. corrosivo. nero puro.irradiato come luce. come inverso e opposto. ti sorrido mentre cammino per strada. mentre l'erba appassisce sotto il mio tocco. è come se in questi anni mi fossi riempita di veleno. e potere. ho molto più potere ora che mai. finalmente si inginocchieranno tutti se solo pronuncerò le giuste parole. e le giuste parole le conosco fin troppo bene ormai. a forza di sbagliare. a forza di provare. a dire que...
- Ottieni link
- X
- Altre app
pioviggina. nel grigio cielo autunnale. pioviggina finemente. nell'aria che inizia a essere fredda. la nebbia si fa spessa. sui campi. nella mia testa. nel mio cuore. vorrei dimenticare tutto. lasciarmi sprofondare nel bianco. diventare niente e tutto. non provo più niente mentre da un trono osservo il resto del mondo. eppure al tempo stesso provo tutto. il mio dolore. e quello altrui. tutto equivale a niente. e io mi mi perdo. mi sciolgo. colo sul mondo. come rancido liquame dei rifiuti. sangue andato a male. vorrei essere diversa. diversa mille volte. vorrei essere ancora in grado di usare la mia bocca come un mezzo. per descrivere la verità. creare ponti. ma in realtà sto in silenzio. non ho più voglia di parlare. nulla mi soddisfa. nulla mi accontenta. vorrei camminare spogli nella pioggia. lasciare che il freddo mi penetri nelle ossa. fino all'anima. non toccarmi. io sono un tempio. il tempio dell'assenza. non posso camminare con nessuno. non mi importa. butterò tutta...
- Ottieni link
- X
- Altre app
un altro capitolo è quasi giunto al termine. presto sarò libera un'altra volta. da un altro giogo. senza accorgermene sono di nuovo sbarcata su un nuovo pianeta. e sono nuovamente in piedi. è tempo di costruire un nuovo mondo. modellare la realtà. quasi fosse argilla. quel coniglietto. che ho plasmato da bambina. che regalai a mia mamma. e che lei presa senza capirne l'importanza. quasi un giorno volle buttarlo via. lo lasciai nelle mani di chi avevo amato. chissà se ancora è lì. tra le sue cose. mi promise che non lo avrebbe mai gettato. così nella vita ho plasmato mille nicole. mille nicole. abbandonate ora vagano per il mondo. frammenti di me. che non potevo più trascinare. il cielo qui è scuro. ma non so se stia per piovere. non credo pioverà. non su questo pianeta. mentre quella massa nera cresce. partendo dai miei occhi. il nero. divorerà ogni cosa. ma so vivere. al buio. sono pronta.
- Ottieni link
- X
- Altre app
i raggi dell'alba si fanno strada nella mia stanza. una luminescenza rosa imbeve tutto. lentamente. diventa arancione. il cielo si apre lentamente. e poi sempre più veloce. la luce è gialla. poi bianca. i raggi di sole sfondano la mia finestra. vorrei riposare. ma non posso. nulla di me al momento si riesce a fermare. anche mentre distesa sul letto. lascio che i raggi di soli si arrampichino lungo il mio corpo. i piedi. le cosce. la pancia. ormai è giorno. un nuovo giorno. mi alzo. e ancora ci provo. per l'ennesima volta. scendo in cucina. apro la finestra. lascio la luce penetrare in questa casa vuota. lascio i raggi di sole penetrare nella mia carne. mentre cerco l'ultimo tepore dell'estate. un anno fa. in questo periodo. ero distrutta. lo sono ancora oggi. anche se ho messo ordine tra le macerie. un anno fa. in questo periodo. ero terrorizzata. lo sono ancora oggi. anche se nel frattempo mi sono evoluta. un anno fa. in questo periodo. ero schiava dell'alcol. non ...