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Visualizzazione dei post da febbraio, 2018
rabbia. rosso sangue ovunque guardi. cola dai muri lentamente mentre parlo con le persone. i rivoli arrivano al pavimento. rivoli sempre più spessi si uniscono tra loro. ricoprono tutto. un flusso continuo rosso. in fondo delle pareti dopo il battiscopa si formano pozzanghere rosse. continuo a parlare. fingo indifferenza. ma non riesco a smettere di vedere tutto quel rosso con la coda dell'occhio. non è colpa degli altri. non è colpa mia. o forse si. mi nasce dentro. a fondo. che più in fondo non c'è nulla. sono una sorgente di rabbia. sgorga solo ira dal mio cuore. cieca. e pericolosa. non c'è bisogno di niente perchè nasca. e allo stesso tempo è tutto il mondo ad alimentarla. la realtà è benzina sul fuoco. basta pochissimo e vado a fuoco. le persone non se ne accorgono se non ne parlo. sono bravissima a ignorare tutto questo. perchè tutto questo lo provo da sempre. è l'unica cosa che ha continuità nella mia vita. ha una tale mole questa rabbia. tutto questo rosso. ogn...
a volte penso. che forse ha ragione chi mi dice che scelgo sempre battaglie troppo grosse. che forse dovrei ridimensionare il mio passo. perchè in fondo. lo so benissimo quali sono i miei limiti. sono tracciati col sangue e le lacrime. di quando ci sono arrivata vicina. ma io sono qua che spingo. nel nulla al di là. voglio andare oltre. vincere la mediocrità. vincere. vincere e basta. ma forse on sono in grado. ho iniziato una guerra con fronti spaventosamente ampi. tutto al di là di dove sono già stata. quanto costa il potere. quanto l'impegno. sto rimpiangendo il mio essere stata arrogante. il mio aver creduto un pò troppo nelle mie capacità. ho le gambe spezzate. stesa a terra al di là del limite. non posso tornare indietro. abbandonare il campo di battaglia è impensabile. e ormai pure impossibile. guardo il cielo stesa a terra. stesa a terra piango. in attesa. in attesa mi si risaldino le ossa. la battaglia ancora non è finita. se mi riprenderò abbastanza in fretta. arginerò le...
piove. tutto è grigio. tutto si scioglie come un castello di sabbia colpito dall'acqua. tutto si fonde in un mare di grigio. non mi ero mai spinta così distante da tutto ciò che chiamavo casa. i paesaggi sono così alieni e pieni di magia. vorrei solo non si sciogliesse tutto. vorrei solo non sprofondare nella terra dove cammino. ma vi sono dentro fino alle ginocchia. nel fango. avanzo piano. a rilento. vorrei solo correre. volare. a enorme velocità. invece sono quasi bloccata. è come se fossi stata a letto così tanto da perdere tutto il tono muscolare. un mondo sconosciuto in cui sono appena venuta al mondo. devo reimparare a fare tutto. l'unica cosa che non ho mai smesso di fare è tenere in mano il mio coltello insanguinato. un'insegna. un cartello di pericolo. tenete una distanza di sicurezza. perché non riesco a riconoscere le facce. in questo grigio che si scioglie. vedo solo un mischiarsi di tutto. tutto mi è estraneo. tutto deve ancora essere catalogato. la difficoltà...