pioviggina. nel grigio cielo autunnale. pioviggina finemente. nell'aria che inizia a essere fredda. la nebbia si fa spessa. sui campi. nella mia testa. nel mio cuore.  vorrei dimenticare tutto. lasciarmi sprofondare nel bianco. diventare niente e tutto. non provo più niente mentre da un trono osservo il resto del mondo. eppure al tempo stesso provo tutto. il mio dolore. e quello altrui. tutto equivale a niente. e io mi mi perdo. mi sciolgo. colo sul mondo. come rancido liquame dei rifiuti. sangue andato a male. vorrei essere diversa. diversa mille volte. vorrei essere ancora in grado di usare la mia bocca come un mezzo. per descrivere la verità. creare ponti. ma in realtà sto in silenzio. non ho più voglia di parlare. nulla mi soddisfa. nulla mi accontenta. vorrei camminare spogli nella pioggia. lasciare che il freddo mi penetri nelle ossa. fino all'anima. non toccarmi. io sono un tempio. il tempio dell'assenza. non posso camminare con nessuno. non mi importa. butterò tutta la mia vita in un cassonetto. ne brucerò i resti. mentre il bianco si fa fitto attorno a me. nella nebbia. nella pioggia fine. spilli freddi sulla mia faccia. nessuno mi vedrà ardere. brucerò velocemnte. di me rimarrà solo un involucro. nessuno saprà che dentro sono nebbia pure io. di questa casa porterò sempre dentro tutto. sono come l'inferno che mi ha generato.

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