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Visualizzazione dei post da febbraio, 2019
vorrei parlarti. vorrei non avere paura. vorrei parlarti. dipingendo. perchè con le parole non so comunicare con gli altri. dipingerei col mio sangue. una vista sul mare. o su un lago. o degli animali. chiederei ai miei dipinti di parlarti al posto mio. ma forse nemmeno loro. grondanti di sangue potrebbero comunicare. anche se in realtà. comunico di continuo. parlo di continuo. sto urlando non mi vedi. il sangue cola dai miei dipinti. lento. mentre pure loro urlano. è tutto un unico grido. che vorrei poter controllare. vorrei diventasse una canzone. perchè ti fosse piacevole ascoltarmi. invece avere a che fare con me è come una lobotimia. ti scavo in un occhio con un ferro. danneggiandoti il cervello. sono peggio dell'alcol. della droga. scavo senza pietà nella tua materia grigia. mentre tutto quello che senti sono urla. su uno sfondo tutto rosso. tutto vivo. che cola via. guardami. mi sto sciogliendo. una candela di cera. solo che colo sangue. allungo le braccia. vorrei essere abb...
sono come il cespuglio di rose della mia vecchia casa. appoggiato alla rete che divide il confine. legati i miei rami ad essa. per tenere su il mio peso. ma alcuni dei laccetti sono troppo stretti. hanno impedito la crescita naturale di alcune diramazioni.là i miei rami sono lesionati. rigonfi di linfa che non è andata ad alimentare quello che doveva. non c'è mai nessuno qua. non vedo mai nessuno. eppure li sento. i bambini della scuola poco distante. quando arrivano. a ricreazione. quando se ne vanno. sento gli uccellini. nel parco delle scuole. non si posano sui miei rami pieni di spine. a primavera butto più rami nuovi possibili. mi allargo. mi apro al mondo. cerco di toccare il cielo. cerco di toccare tutto. ma poi fiorisco. i miei fiori sono pesanti. non riesco più a reggermi. e allora arriva quella donna. e sceglie ogni volta secondo criteri a me sconosciuti. questi rami li taglia. questi li lega alla rete, vorrei essere libera. ma tutto ciò che sento è quella rete alle mie s...
una scala a chiocciola. verso il centro della terra. una spirale discendente. verso il cuore bruciante del pianeta. cammino su scalini incandescenti. odore acre. il fumo. la mia carne carbonizzata. e imperterrita comunque continuo a scendere. apro gli occhi presto di nuovo attenzione alla realtà. son con te. e sono sotto terra. sono presente. e assente. mentre mi sento bruciare. mi focalizzo ti parlo. ti ascolto. vorrei entrare in contatto. ma se guardi a fondo. vedi il centro della terra. i miei occhi una cornice di fuoco. apro la bocca. vorrei spiegare. vomito acido mi corrode la lingua. non riesco a trattenermi. te lo sputo addosso. sento la tua paura. quando ormai è troppo tardi. fuggi. fuggi lontano. mentre guardo l'eterno abbandono che mi circonda. mi concentro di nuovo sugli scalini. una spirale discendente. che non riesco a spezzare. non c'è via di scampo. a volte vorrei che qualcuno camminasse al mio fianco. o mi parlasse dolcemente dalla crosta terrestre. ma non c...
i giorni della merla. ma nessun ghiaccio. nemmeno un cristallo. non un fiocco di neve. tra i rami scivola la pioggia. è tutto intiepidito. il gelo è nelle mie ossa. mentre guardo il cielo piangere. mi domando quanto è che non piango. troppo. ho passato anni a piangere ogni singolo giorno. e ora sono arida e congelata. dai piedi sale lento il congelamento. le dita sono già andate. necrosi consumante. si mangia ogni lembo di carne che ho attaccato addosso. vorrei arrivasse la vera primavera. il sole che scalda. distendermi al sole. come un panno che è stato appena lavato. lavatrice. centrifuga. ottocento giri al minuto. mi gira ancora la testa. eppure non fa freddo. il riscaldamento globale. il mondo che decade. le gocce di pioggia sulla finestra. e io qua. ancora qua. seduta guardo il gelo mangiarmi. mi consumerò. che io sparisca da qualche parte è solo questione di tempo. quanto rimarrò ancora a combattere in prima linea. non è neanche più questione di stanchezza. ormai i...