si accumula tutto. ed è poi come se mi franasse in faccia. tra un po' mi si staccheranno i denti. li sento muoversi passandoci la lingua. le gengive sanguinano. sto digrignando sempre di più. mi fa male la faccia. la testa. il collo. rimanere dritta è un peso immane. perché tengo in equilibrio anche tutto quello che mi è franato addosso. lo sforzo è enorme. mi passo la lingua sui denti. sapore di sangue. finirò per essere una donna senza denti. li consumerò del tutto. o me li strapperò esaurita da tutto. le cose non si aggiustano. si complicano e basta. e io sono dentro un vortice violentissimo. sento a mala pena i piedi a terra. la presa è debole. come ormai la mia volontà. sparirò qua dentro. portata via un lembo di pelle alla volta. mi scioglierò come se mi versassero sopra dell'acido. lentamente. come si versa il cioccolato fuso sui dolci. sto cedendo. e ancora tengo duro con tutte le mie forze. ancora penso. un altro po'. e passa tutto. un altro po' e arriverà il sereno. basta impegnarsi ancora un po'. un po' di più. manca poco. me lo ripeto. ma probabilmente manca poco solo alla mia fine. mi sono ingannata. non mi sono mai mossa. non andrò da nessuna parte. mai. mi consumerò qui. nella rabbia e nel dolore. amen.
ancora una volta ho impugnato una corona in mezzo a tantissimi spettatori. l'ho posata sul mio capo tremando. in questi mesi. questo ultimo anno e mezzo ho combattuto. come sempre. come ogni giorno. aprendo gli occhi. un piede giù dal letto e la mente che inizia a correre caotica. prevedendo quali campi saranno terreno di battaglia oggi. domani. quali lo sono stati ieri. appena sveglia sono già pronta. enormemente stanca. dopo aver passato mesi in campi di battaglia interni. e ancora una volta scivolata lungo ripide pareti scoscese. spaccandomi le mani in carne viva. e rischiando che il mio nucleo più nero. quell'oscurità che alberga alla mia radice. mi prendesse del tutto. è stata l'ennesima arrampicata titanica per uscire da me stessa. mentre all'esterno maldestra ho continuato a combattere anche contro il mondo. a occhi rovesciati mentre mi cerco su queste pareti rocciose. un tanfo nauseabondo proviene dalla palude che è il mio nucleo. quel buco nero. affamato di amo...
Commenti
Posta un commento