ancora una volta. il terrore. nell'incertezza di questa vita, tante sono le certezze che invece stringo in mano fino a farmi sanguinare le nocche. sono certa. per esempio. che questo terrore non mi passerà mai. sono certa. per esempio. che non varrò mai abbastanza. non per me stessa. non per i miei sogni. mentre mi guardate e mi dite che sono splendida. piena di bello. io vorrei solo riempirmi di alcol. fino alla punta dei capelli. annegarci. darmici fuoco. vorrei sapere che sto facendo. ma non lo so. vorrei essere diversa. ma non lo sono. sono questo. un ammasso di ansie e ferocia. un grumo di dolcezza senza spiegazione. in cui l'unica certezza regina. è che vorrei sparire. per sempre. nella nebbia invernale..
ancora una volta ho impugnato una corona in mezzo a tantissimi spettatori. l'ho posata sul mio capo tremando. in questi mesi. questo ultimo anno e mezzo ho combattuto. come sempre. come ogni giorno. aprendo gli occhi. un piede giù dal letto e la mente che inizia a correre caotica. prevedendo quali campi saranno terreno di battaglia oggi. domani. quali lo sono stati ieri. appena sveglia sono già pronta. enormemente stanca. dopo aver passato mesi in campi di battaglia interni. e ancora una volta scivolata lungo ripide pareti scoscese. spaccandomi le mani in carne viva. e rischiando che il mio nucleo più nero. quell'oscurità che alberga alla mia radice. mi prendesse del tutto. è stata l'ennesima arrampicata titanica per uscire da me stessa. mentre all'esterno maldestra ho continuato a combattere anche contro il mondo. a occhi rovesciati mentre mi cerco su queste pareti rocciose. un tanfo nauseabondo proviene dalla palude che è il mio nucleo. quel buco nero. affamato di amo...
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