ho lo stomaco a pezzi. da settimane. ho di nuovo male. un male dentro. che irradia come un astro nero. buttando in ombra ogni angolo di me. potrei dire che mi sto spegnendo. ma non è esattamente la stessa cosa. mi sto oscurando. e allo stesso tempo. emano nero. anche definirlo buco nero sarebbe improprio. ho finalmente manifestato ciò a cui ho lavorato di più. non sono più un semplice voraggine. che assorbe tutto. bello. brutto. rompendomi ogni cosa fino ai vasi sanguini nelle pupille. quel tutto macerato dentro di me molte lune. sta uscendo fuori. acido. corrosivo. nero puro.irradiato come luce. come inverso e opposto. ti sorrido mentre cammino per strada. mentre l'erba appassisce sotto il mio tocco. è come se in questi anni mi fossi riempita di veleno. e potere. ho molto più potere ora che mai. finalmente si inginocchieranno tutti se solo pronuncerò le giuste parole. e le giuste parole le conosco fin troppo bene ormai. a forza di sbagliare. a forza di provare. a dire quello che sento. a dire quello che voglio. a comunicare cosa provo in modo efficiacie. non è facile con le labbra cucite. e il sangue che gronda dalle mie braccia. sono riuscita a crescere amabile anche immersa nel buio. sembro ancora bella nonostante ho affilato i canini. non ti farò del male. mentre ti sorrido tutto attorno a me muore. quelle fauci mi servono solo a cancellare me stessa. tu puoi restare. e lo so. che lo sai. ma forse è anche a farti rimanere immobile di fronte a me. mentre non c'è differenza tra un ghigno famelico e un dolce sorriso.

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