ogni volta che rimetto piede in Russia. è sempre la stessa cosa. una valanga di tutto. è come se le foreste mi aprissero il cuore. le praterie con quel pagliericcio a tratti arido come ormai sono io. è come se una volta qua. io fossi una maglietta girata al rovescio. posso finalmente vedere come sono dentro. un mare di steppe illuminate. foreste oscure. paludi putrescenti. fonti purissime. tutto convive perfettamente in armonia. tutto in equilibrio. il bello e il brutto. tutto innondato di tramonti rossissimi. è come se mi si spaccasse il cuore su quelle distese. perdo ogni barriera. ninfa dei boschi. torno alla mia vera natura. e sono i momenti in cui amo di più. sono i momenti in cui ancora una volta vorrei tornare a consumarmi fino all'osso per amore.sono i momenti in cui le persone che più amo vorrei stringerle forte e non lasviarle andare mai più. ma il mondo ci ha sparso in giro. spezzati. rotti. come un bambino viziato getta per la camera i giocattoli di un'unica confezione. penso a tutti finchè sono qua. rifletto su tutto. il cuore sanguinante. pieno di ferite che rimpiccioliscono. ma poi si infettano. infettano me i miei pensieri. la carne marcisce mi tocca riaprirle da me. pulirle. sperare che questa volta sia abbastanza. ma non lo è mai. perchè il problema si ripresenta una. dieci. centomila volte ancora. e non solo quello rifletto. rifletto su chi mi tengo più accanto. alla fine. anche loro. come me d'altronde. al posto delle dita hanno coltelli. ci tocchiamo. ci stringiamo. e alla fine sono solo mille pozze di sangue. perchè nasciamo soli. e facciamo la stessa fine. non c'è cura a questa solitudine. e appena tornerò questo desiderio di amore appassirà. tra le strade trafficate d'italia. mentre l'ambiente muore. il governo è spaventoso. il mio futuros stesso mi terrorrizza anche più delle persone. e allora riprendo a correre. e mi dimentico dell'amore. spero di fare in tempo. o di morire subito. presto. sta notte. universo prendimi con te. il mio cuore non guarirà mai dalle ferite. e la mia mentenon supererà mai il terrore. il mio percorso è lungo quanto dalla terra al sole. ma io sto correndo su un tapis roulant. senza via di fuga. spero di annientarmi in tempo. le tue dita coltelli non le voglio più. nessuno mi guarirà. se non mi salvo da sola. tic. toc. non credo troverò l'uscita a questo labirinto. ma qualunque sia il tuo amore. a me. non basterà. MAI.

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