la paura si insinua nelle crepe. da dove dovrebbe filtrare la luce del sole. il freddo invernale. filtra invece paura. ansia. dolore. i dadi ancora non sono tratti. ma a questo punto poco cambia. è come se fossero truccati. sarò in grado di stare in piedi da sola. nel campo di battaglia. a combattere. sarò in grado di alzare la testa e fissare il mio male. vincere. dopo tutti questi anni sarà come nascere di nuovo. coperta di sangue gemente e piangente. la domanda vera è. mi schiaccerà il peso del mio cuore. può darsi. probabile. decisamente facile da immaginare in realtà. ma in realtà nella mia vita anche insieme all'amore non ho mai combattuto fianco a fianco. su campi di battaglia paralleli ma distanti anni luce. in diversi universi. una distanza non quantificabile. di certo era comunque presente. mi faceva sentire meno persa. ma in fondo. le mie battaglie fondamentali le ho combattute da sola. mi schiaccerà a terra il cuore. un macigno importabile. ma non mi importa. mi alzerò. ancora. e ancora. fino a che il dolore non si farà mortale. rivolgerò la spada verso di me. e lascerò che finisca tutto. in un turbinio di niente. la giusta fine per il mio cuore spregevole. l'importante sarà disperdere tutta l'anima nell'universo. voglio essere tutto e voglio essere niente. voglio essere spalmata come un colore a olio su tutta la tela. ma fino ad allora impugnerò la spada. e sorreggerò anche il mio cuore. non senza urla e lamenti. ma voglio conquistarmi la libertà a costo di sbagliare. a costo di soccombervi.
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