tutto è come i semi dei denti di leone. volatili. leggeri. attaccati con un nulla. basta un colpo di vento e si disintegra tutto. la permanenza non è contemplata. la gente nella vita si lascia trasportare. accetta i cambiamenti. e io da sola. stesa per terra. in un mare di lacrime. così è il mio cuore. batte e piange. o piange battendo. mi risuona nella cassa toracica un pianto di bimba. perchè non sono mai cresciuta. per me andare oltre le cose è peggio di qualsiasi tortua medievale. preferirei essere legata su quelle enormi ruote. con le spalle e le anchee lussate. con la certezza che però nulla nella mia vita si è distrutto. nulla perduto. tutto è ancora con me. e invece è proprio il contrario. più il tempo avanza e più non ho nulla. nulla di quello che voglio. e diventerà sempre più difficile. quella serenità che agognavo. che vedevo alla fine dell'università. un lavoro. la stabilità. la serenità. non li vedo più. non c'è più nulla all'orizzonte. se non un tramonto rosso sangue. sangue scorre all'orizzonte. del mio cuore pugnalato. piangente, in prigione tra le mie costole. vorrei ucciderlo. piccola creatura quasi a se stante. che vive di dolore. e solo dolore crea.chi sa se mai annegherò in questo mare di lacrime. ma sono certa che non sarà così. non c'è limite alcuno. al dolore che posso provare. e non c'è probabilità alcuna che io muoia nel breve periodo. perchè la vita è miserabile. e io l'accettazione non so cosa sia. vorrei mi amassero tutti. vorrei potermi amare di più. trovare la forza. danzare nel sangue. andare avanti. ma mentre vanno avanti gli altri mi calpestano. non c'è spazio per me dove state andando. rimango qua in un mare di lacrime. guardo le vostre schiene.
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